Differenze tra muschio e lichene

Quali sono le principali differenze tra muschio e lichene?

Se pensate che parlare di muschio e lichene sia la stessa cosa, vi sbagliate. Certo, a prima vista possono apparire simili tra loro ma in realtà ci sono delle differenze tra muschio e lichene.

Innanzitutto cominciamo con il dire che il lichene non può considerarsi una pianta vera e propria bensì una simbiosi, vale a dire un organismo la cui genesi è rappresentata dall’associazione tra un’alga ed un fungo. La struttura intricata del fungo data dalle sue ife fungine offre degli spazi all’interno dei quali trovano casa delle alghe unicellulari. I due componenti traggono reciproco vantaggio, il fungo (grazie alle sue radici) offre acqua e sali minerali all’alga ricevendone in cambio le sostanze organiche che l’alga produce tramite la fotosintesi clorofilliana.

I licheni sono dei bioindicatori, ossia degli indicatori viventi. Essendo particolarmente sensibili ai cambiamenti dell’ecosistema apportati da fattori come l’inquinamento permettono di comprendere la qualità dell’aria. I licheni, infatti, crescono solamente in luoghi dove l’aria è pulita.

Inoltre, sono considerati degli organismi pionieri cioè riescono ad insediarsi per primi negli ambienti nuovi e privi di vita, come ad esempio le rocce che si formano dalla lava solidificata, colonizzandoli. Il lento disgregamento delle rocce di cui sono responsabili prepara il terreno per altre forme di vita come dei muschi o delle felci che a loro volta modificheranno l’ambiente a favore di altre specie con maggiori esigenze per vivere. I licheni rappresentano il cibo principale delle renne della Tundra ma anche di numerose specie delle montagne italiane come i camosci, gli stambecchi e diversi tipi di insetti.

Nell’antico Egitto vennero usati come colorante mentre oggi il loro impiego viene fatto in ambito medicale (rafforza il sistema immunitario e aiuta il sistema bronchiale) e cosmetico (deodorante, purificante, antifungino). Il lichene Cetraria islandica, ad esempio, lo possiamo trovare nei sciroppi naturali contro la tosse, nei dentifrici e in alcuni detergenti. Ulteriori impieghi sono di tipo ornamentali.

Con il termine muschio si intendono dei piccoli vegetali, di origine molto antica, appartenenti alla famiglia delle bryophyte vale a dire di piante sprovviste di parti legnose e di radici bensì di formazioni chiamate rizoidi che permettono loro di attaccarsi al suolo, alla roccia e ai tronchi degli alberi. Sono piante non vascolarizzate (non possiedono tessuto vascolare) e assorbono l’acqua assieme ad altri elementi nutritivi direttamente dall’ambiente esterno accumulando notevoli quantità d’acqua nei loro tessuti.

Le 24.000 specie di briofite conosciute sono suddivise in quattro gruppi: antocerote, epatiche, sfagno e i muschi.

Il muschio segue uno sviluppo in ampiezza ma non in altezza, predilige i posti umidi (come ad esempio le zone boschive e lungo i fiumi) assorbendo l’acqua per capillarità e traendo energia dal sole tramite la fotosintesi clorofilliana.

Anche il muscio viene usato in molteplici campi: ornamentale, estetico, alimentare e ambientale.

Nella tabella seguente potrete trovare una sintesi delle differenze tra muschio e lichene.

Differenze tra muschio e lichene

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